Il Dott. Paolo Comuzzi, Partner di Lawal Legal & Tax Advisory, analizza la recente sentenza della Corte di Cassazione che si esprime in relazione alla responsabilità penale del professionista a titolo di concorso nel reato. Tale decisione evidenzia alcuni aspetti rilevanti, tra i quali, che l’interesse per la realizzazione di un fatto di per sé non è una prova del fatto stesso; e che dal punto di vista dell’elemento soggettivo è necessario dimostrare che il soggetto, in relazione al quale la questione è oggetto di verifica, abbia dato un consapevole contributo alla condotta posta in essere da altri individui e il fatto che della materialità di tali condotte egli era consapevole.

